Wednesday, 13 January 2016

2016: Invito per i miei vicini

(Precedentemente pubblicato in inglese 2016: Calling on my neighbours)

Prima di tutto, permettetemi di augurarvi un felice Anno Nuovo. Spero che il 2016 vi porti tutto ciò che più desiderate.

Per quanto mi riguarda, vorrei migliorarmi nel mandolino per sentirmi a mio agio quando suono qualche brano con gli amici e per riuscire a stare al passo con loro; poi vorrei ridurre le mie carenze nel gioco del golf e raggiungere un livello più rispettabile…. Non ultimo, vorrei finire di sistemare (per esempio, riordinare la casa, che rimane sempre una delle ultime cose) e accontentare mia moglie che mi chiede sempre quando il garage sarà finalmente più in ordine!
 
Ma qui permettetemi di parlare di Bluegrass (soprattutto perché la sistemazione del garage mi spaventa troppo!), e lasciatemi dire che, anche se sono un membro del Consiglio EBMA (European Bluegrass Music Association), questa che leggerete è soltanto la mia opinione personale.

Recentemente è stato pubblicato un articolo che riportava un dibattito sul ruolo della IBMA (International Bluegrass Music Association) e della SPBGMA (Society for the Preservation of Bluegrass Music of America). Uno dei commenti riguardava il ruolo della EBMA. Scrivere un pezzo per tentare un confronto tra le due organizzazioni statunitensi e la EBMA sarebbe già un articolo, ma in realtà qui vorrei parlare di alcune delle novità che vorrei vedere nel 2016.

Ho ancora ben presente il momento in cui ho aderito agli obiettivi generali del Consiglio della EBMA, chiaramente riportati anche sul sito, secondo i quali la EBMA dovrebbe richiamare e coinvolgere sempre più appassionati, musicisti e gruppi Bluegrass, e offrire loro un punto di raccordo e comunicazione in rete. La EBMA dovrebbe inoltre partecipare agli aspetti promozionali e organizzativi più ampi delle iniziative Bluegrass, fornendo supporto per il loro sviluppo.
Ma a questo punto, la parte di me che non appartiene al Bluegrass si inserisce e domanda: “Se questi sono gli obiettivi generali, quali sono gli esiti specifici e misurabili?” Un risultato tangibile, ad esempio, è stata la borsa di studio per Tabitha Agnew e Evan Lione, che consentirà loro di partecipare alla Summer School Sore Fingers (vedere l'articolo pubblicato sul blog nel mese di novembre). Inoltre sono ancora in corso i lavori di aggiornamento e perfezionamento del sito EBMA, e altre iniziative in via di elaborazione saranno discusse e annunciate nei prossimi mesi. Tuttavia per me, in qualità di membro del Consiglio EBMA, la grande domanda è questa: la EBMA quanto rappresenta la musica Bluegrass in Europa? Non vorrei essere frainteso. Da parte del Consiglio c’è un forte impegno a promuovere, sostenere, pubblicizzare e discutere tutti gli aspetti della musica Bluegrass in Europa; molte ore di lavoro sono totalmente e volontariamente impegnate da queste attività. Però vorrei percepire, vedere una maggiore partecipazione da parte dei nostri amici Bluegrass in Francia, Germania, Belgio, Olanda e da ogni altro paese presente nel continente europeo.

Quando penso al Bluegrass, il mio primo pensiero non è per l’IBMA o la SPBGMA, e neanche per la EBMA! E’ per i fan del Bluegrass che incontro e accanto ai quali mi siedo a festival e concerti; è per i musicisti che dopo i concerti passano il tempo a parlare (o a suonare) con i fan e per gli innumerevoli volontari che lavorano per mettere su eventi locali e festival, e per gestire le proprie associazioni nazionali Bluegrass.

La EBMA sta lavorando alacremente per aggiornare e rendere migliori i suoi social media (blog, siti web, pagine di Facebook, ecc.). Abbiamo i mezzi per sostenere i nostri vicini Bluegrass in tutti i paesi europei, per diffondere le notizie su eventi imminenti, concerti, jam session e scuole di musica. Nel 2016 mi piacerebbe vedere nascere ancora più associazioni nazionali ; vorrei che un maggior numero di organizzatori di festival e concerti Bluegrass si tenessero in contatto con noi al CMA, per informarci su quello che sta succedendo nella loro area e per progettare insieme come contribuire alla diffusione delle loro novità.

Dopo tutto, anche noi siamo fan della musica Bluegrass!